“Cadeaux al Castello”: tutti in gita a Limatola (BN)

Alla fine ce l’ho fatta. Sono già sette anni che a Limatola, comune del beneventano a 40 km da Napoli, si tiene la fiera natalizia “Cadeaux al Castello” ma finora, per un motivo o per un altro, non ero mai riuscita ad andarci.

Nonostante gli innumerevoli (e ragionevolissimi) tentativi di dissuasione, da parte di chi mi sconsigliava vivamente la domenica come giorno per intraprendere questa gita, la mia testardaggine ha prevalso!

Domenica scorsa la giornata era troppo invitante per rimanere chiusi in casa. Cielo terso, sole splendente, temperature quasi primaverili. A ciò si aggiunga che il Napoli aveva giocato il giorno prima (e dunque il marito non aveva scuse!!) e nessuno dei miei due bimbi (evento!!) era ammalato. Quando si sarebbero ripresentate tutte queste condizioni favorevoli?

Così, in compagnia di mia cugina Debby, suo marito, e la piccolissima Angela, siamo partiti da Napoli passate le 11:30. Dopo 2 ore esatte (comprensive di traffico intenso beccato all’uscita Caserta sud e di 30 minuti circa di fila per prendere, dopo aver parcheggiato, l’apposita navetta diretta ai mercatini) eravamo alle pendici del Castello di Limatola. Una fortezza arroccata, risalente all’anno Mille, che sovrasta l’antico borgo e si presenta in ottimo stato (non a caso è divenuta un’ambita location per matrimoni ed eventi d’élite).

Avendo acquistato il biglietto online (costo a persona 10€ – bambini fino a 10 anni gratis) ci siamo risparmiati la fila al botteghino. Abbiamo così iniziato il nostro percorso. In quattro, più 3 passeggini, ci siamo incamminati lungo i viali concentrici e in salita che conducono al Castello. Lungo tutto il tragitto le caratteristiche casette di legno allestite per esporre, degustare e vendere prodotti tipici (soprattutto alimentari) provenienti da ogni dove: ‘nduja e caciotta calabrese, pecorino sardo, marmellate di castagna di Montella, salumi di Norcia e così via. Alle più disparate cibarie si alternano stand di artigianato natalizio, manufatti in ceramica, oggetti in legno ecc.

Ovviamente l’elevata affluenza del week end ti impedisce di goderti appieno la passeggiata e di soffermarti con la dovuta attenzione sulle varie bancarelle. Fonti vicine ai gestori della struttura hanno parlato, domenica 20 novembre, di ben 13mila ingressi. Si consideri che l’intera cittadina di Limatola non supera i 4mila abitanti!! Una fiumana di persone paragonabile ad una passeggiata a San Gregorio Armeno, in orario di punta, il giorno dell’Immacolata.

Ma alla folla ero psicologicamente preparata. Ciò che ignoravo, pur essendomi molto documentata sull’evento sia sul sito che sulla fanpage ufficiale, erano le numerose scalinate, sempre più strette e sempre più ripide man mano che si raggiungevano le torrette più alte del castello, che scalare con passeggini a seguito è stato davvero distruttivo😥😥 Insomma, il mio “cadeaux” in ricordo della giornata è stata una bella dose di dolori muscolari a gambe e braccia, dovuti alla sfacchinata 😅😅

Va da sé che, soprattutto per un diversamente abile, che ha bisogno di carrozzina per muoversi, la passeggiata al Castello è a dir poco proibitiva. Il percorso, infatti, è obbligato e non ci sono scivoli in alternativa alle scale, e questo è un vero peccato. Al di là di questo aspetto, non mi pento di esserci andata e, anzi, spero di tornarci l’anno prossimo, stavolta rigorosamente in un giorno feriale e possibilmente senza passeggini!

La location infatti è molto suggestiva, e con il calare del sole e l’accendersi delle luminarie si colora di un’atmosfera a dir poco magica, arricchita dal sottofondo delle classiche colonne sonore natalizie.

Mi è dispiaciuto non ascoltare il coro gospel (che, sfortuna ha voluto, avesse finito di cantare non appena abbiamo varcato la soglia del salone delle arti medioevali dal quale proveniva la musica) e non far assistere Martina allo spettacolo dei burattini, il cui inizio era previsto alle 18:30 ma (sfiga anche qui) noi ci trovavamo in prossimità del teatrino alle 17:00.

In compenso mia figlia è stata entusiasta di entrare nella bottega di Babbo Natale e consegnargli la letterina che avevamo scritto insieme a casa. L’incontro è durato solo pochi istanti. Giusto il tempo di scattare la foto di rito ma tanto le è bastato per avere un grosso sorriso stampato sul viso fino al giorno seguente e, ovviamente, tanto è bastato a me per ripagarmi di tutto lo stress e la stanchezza dovute a file, folla, confusione e scalinate 😅😅

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