Sia beata Mary Poppins (…e la pillola va giù)

Tra immunostimolanti, fermenti lattici, vitamine ed antinfiammatori, in questi giorni a casa è un continuo somministrare sciroppi e sciroppini.

Con Mario  – che ve lo dico a fare – ci vogliono almeno quattro braccia, possibilmente forzute, per tenerlo fermo, e altre due mani libere per spalancargli la bocca.

Con Martina, invece, dopo anni di medicinali sputati o vomitati, abbiamo raggiunto finalmente la pace dei sensi. Manda giù tutto senza storie e devo ringraziare sapete chi?? Mary Poppins 😀

Ebbene sì, proprio la tata di Supercalifragilistichespiralidoso. Avete presente quella scena in cui i bambini, inizialmente reticenti, bevono con gusto la medicina che gli propina la Poppins, che cambia colore e sapore ad ogni cucchiaio? Beh, grazie a questa clip, mia figlia si è finalmente convinta che non è detto che gli sciroppi debbano essere per forza disgustosi, e li ingerisce da sola e senza capricci a patto che, mentre lei beve, io le canti “con un poco di zucchero la pillola va giù…”. E il gioco in questo caso vale la candela 😉

Sperimentate la tecnica che sono curiosa di sapere se con i vostri figli funziona 😀

Ma al di là di questo aneddoto, che mi ha risolto una gran bella rogna, mi fa troppo piacere che mia figlia abbia guardato ed apprezzato un capolavoro senza tempo come Mary Poppins. Ho sempre amato i classici Disney e fin da ragazza mi ero promessa che quando avrei avuto dei figli avrei tramandato loro questa passione. Certo, non è che ci voglia poi molto a lasciarsi incantare da disegni animati stupendi come Cenerentola, Biancaneve o Pinocchio, che entrambi i miei bimbi hanno infatti adorato sin da piccolissimi.

Con Mary Poppins, ovviamente, non trattandosi di un cartone, ho dovuto aspettare che Martina fosse un pochino più grande. Quattro anni sono sicuramente ancora pochi per cogliere tutte le sfumature della trama, ma sono sufficienti per carpirne il senso generale.

Per farla appassionare alla visione, inoltre, le ho preliminarmente raccontato un po’ la storia e gliel’ho rapportata alla sua realtà. Le ho detto, ad esempio, che ci sono questi due fratellini, una femminuccia più grande e un maschietto più piccolino, proprio come lei e Mario. E che, proprio come lei e Mario, questi bimbi hanno una babysitter perché i loro genitori lavorano e tornano tardi.

Morale della favola: anche se inizialmente l’ha guardato a spezzoni, adesso Marty va matta per “la babysitter magica e i due bambini monelli” (come li chiama lei). Guarda a ripetizione il film, ne canta le canzoncine e devo dire che la cosa non mi dispiace affatto. Anche perché è ormai ufficiale che il personaggio tornerà nelle sale a Natale 2018 con “Mary Poppins returns“.

Non si tratterà di un remake (sarebbe impossibile rifarlo meglio) ma di un sequel della storia, 25 anni dopo, con i piccoli Jane e Micheal Banks ormai adulti, e l’attrice londinese Emily Blunt ad interpretare (coraggiosa già solo per accettare il confronto) il ruolo che fu della superlativa Julie Andrews.

Per critiche e paragoni dovremo aspettare un bel po’. Nel frattempo, quindi, godiamoci ancora l’originale….

 

Commenti

Leave a Reply