Truffa o Successone? Ecco il nostro Cartoon Day

C’eravamo anche io e Marty, ieri, al chiacchieratissimo Cartoon Day organizzato alle Terme di Agnano dallo staff di Animazione in corso.
Sulla pagina ufficiale del pluri-replicato format per bambini, che di volta in volta viene messo in scena in una differente location, commenti entusiastici fanno capolino qui e là, tra critiche ferocissime e giudizi impietosi.
Vi racconto a noi come è andata.

Siamo partiti da casa con tutta calma. La domenica è domenica e di fare le cose di corsa proprio non ne avevo voglia. Scarpette basse, abiti comodi e panini al prosciutto cotto nello zaino, in modo da poterci trattenere anche per il pranzo e non dover essere soggetti alle inevitabili file per ordinare da mangiare.
In tangenziale, la lunga coda all’uscita di Agnano lasciava presagire che l’evento avesse registrato il pienone. Segno evidente di quanto la nostra città sia assetata di eventi e attività dedicate alle famiglie con bambini.

Riusciamo ad arrivare fuori alle Terme dopo buoni 20 minuti di traffico al sole e Martina che si lamenta insofferente. Di parcheggio interno, ovviamente, nemmeno a parlarne. Ma l’ansia mi prende quando un addetto alla security, nell’invitarmi a proseguire per non ingorgare via Astroni, mi dice che “è inutile trovare parcheggio altrove in quanto non stanno facendo accedere più nessuno all’evento, per la troppa gente dentro”.
Mi prende lo sconforto. E adesso chi lo spiega a Marty che, per l’occasione, ha voluto sfoggiare il suo completino di Frozen e in testa aveva tanto di diadema?

No, non potevo essere stata quasi un’ora in auto per nulla. Proseguo lungo la strada, faccio il giro, parcheggio a diverse centinaia di metri dalle Terme e inizio a preparare psicologicamente Martina che ci sarà da camminare abbastanza e che, forse, non riusciremo ad entrare.
Con il passo da tartaruga di mia figlia, arriviamo a piedi alle Terme intorno alle 13.
C’è un capannello di gente (non tantissima a dire il vero) che urla e si lamenta. La Security non lascia passare.

Le persone in fila all’ingresso delle Terme di Agnano

La prima versione è che la biglietteria è chiusa e riaprirà alle 14, ma nel programma dell’evento non vi è traccia di questa ipotetica chiusura pomeridiana. La gente continua a spazientirsi, soprattutto perché – essendo ormai ora di pranzo – diverse auto iniziano a lasciare la struttura e, di conseguenza, noi fuori chiedevamo di prenderne il posto.
Non so esattamente se gli addetti alla sicurezza abbiano o meno ricevuto un preciso placet dall’interno, ma fatto sta che, dopo circa dieci minuti, la sbarra si è alzata e abbiamo potuto percorrere il lungo vialone che porta alla biglietteria (noi passo da lumaca che Martina aveva pure il panino che le avevo fatto iniziare a mangiare per ingannare l’attesa).
Il biglietto è unico (otto euro) e si paga a partire dai 3 anni.

Fuori alla biglietteria, altra piccola sceneggiata. Un tizio che ci invita, strepitando, a tornare indietro: “Eccoli qua i miei biglietti: 48 € ma non ne vale proprio la pena. Non entrate, è una truffa!!”.
Ovviamente ormai eravamo lì e mai mi sarei sognata di tornare indietro prima di poter sperimentare di persona l’iniziativa.
Un lungo viale in salita ci conduce all’Area Green, location dell’evento. (Marty inizia ad essere seriamente stanca. Passo da tartaruga, zoppa, che porta in groppa la lumaca 😅😅😅)
Non avevo idea che le Terme di Agnano fossero circondate da così tanto verde. La giornata è calda e soleggiata. Ideale per un pic nic e in tanti si sono premuniti di teli per potersi sdraiare comodi sull’erba.
Le persone sono tante ma il fatto che si stia all’aperto, e in un’area così vasta, non ci crea senso di calca o confusione. Riusciamo a scorgere Belle nel suo tipico abito giallo. Marty finalmente accenna un sorriso e le si fionda incontro. Le scatto la prima di una serie innumerevole di foto. Man mano incrociamo tutti: Anna, Olaf, Masha e Orso, Spiderman, Peter Pan e Uncino, La Bella addormentata, Biancaneve, finanche Mary Poppins.


Martina li riconosce tutti e con tutti è felice di scattarsi una foto. Non c’è fila, non c’è attesa. I personaggi sono tutti lì che accolgono sorridenti i bambini e si sottopongono agli scatti.
Trovo un posticino all’ombra di un albero. Marty finalmente termina il suo panino ed io nel frattempo cerco di capire l’organizzazione. L’area è strutturata con una piccola casetta di legno sulla sinistra, dove i bimbi vengono truccati e dove gli animatori fanno ballare la baby dance, e un piccolo palchetto sulla destra dove vengono messi in scena gli spettacolini (più o meno uno ogni quarto d’ora). Al centro l’Area food e sull’altra estremità, i gonfiabili. Di tanto in tanto un mago che realizza bolle di sapone giganti.

un momento della baby dance
l’Area gonfiabili

Molte persone iniziano ad andare via perché dalle 15:00 il programma prevede la replica dei mini show della mattina. Io e Marty ci guadagniamo senza fatica una buona posizione sotto al palchetto e ci guardiamo, fino alle 17, i tributi a La Bella e la Bestia, Frozen, Pinocchio e Peter Pan e, tra uno spettacolino e l’altro, mia figlia riesce anche a farsi qualche scivolata sui gonfiabili.


Insomma, evento riuscito o mal organizzato? Truffa o successone?
Se il giudizio devo darlo guardandolo con gli occhi di Marty, non può che essere positivo.
Forse una bambina più grande si sarebbe entusiasmata meno. Probabilmente i maschietti (ruotando quasi tutto attorno alle principesse) hanno avuto meno attrattive. Ma per Martina – fatta eccezione per l’assenza di Cenerentola, che ancora vuole sapere da me perché non ci fosse 😅 – è stato tutto perfetto.
E’ tornata a casa con il sorrisone sulle labbra e a una mamma questo in genere basta.

Se il voto devo darlo con gli occhi dell’adulto, non posso certamente non considerare i disagi all’ingresso. A noi è andata bene. Dieci minuti e siamo entrati. Ma so di tante persone (e tante altre le leggo sulla pagina FB) che hanno lasciato la struttura con i bambini in lacrime e questo, per un evento che, al contrario, mira a divertire i bambini, è assolutamente da condannare.
Credo che l’organizzazione avrebbe potuto gestire meglio gli ingressi e per la prossima volta consiglio di annunciare fin da subito che l’evento ha una capienza di posti limitata e, una volta raggiunta, si corre il rischio di rimanere fuori. Anzi, se proprio devo dirla tutta, sarebbe molto carino che le persone lasciate fuori e che, a giusta ragione, si sono prontamente lamentate sulla bacheca dell’evento, ottengano magari un biglietto gratuito (oltre alle scuse) per la prossima edizione del Cartoon Day che, ve lo anticipo, si terrà il 7 e 8 ottobre (due giorni stavolta, vista l’affluenza) sempre alle Terme di Agnano.

Infine, giusto qualche considerazione per coloro che – pur essendo entrati senza problemi – si sono ugualmente lamentati🤦‍♀️🤦‍♀️.
Da quando frequento assiduamente gli eventi per bambini, mi rendo conto che tanti genitori vi portano i figli senza saperne nulla. A volte si limitano ad un titolo, ad un manifesto scorto di sfuggita in auto, ma non sanno nulla del programma e dell’organizzazione.
A mio avviso l’evento ha rispettato tutto ciò che aveva annunciato: c’erano i personaggi con dei bei costumi, c’erano i gonfiabili e la musica, c’erano gli spettacoli.
Poi possiamo contestare che magari 3 gonfiabili fossero troppo pochi (leggasi come ulteriore suggerimento per le prossime edizioni) o che gli spettacoli non fossero di chissà quale levatura artistica… ma anche in questo caso, ricordiamoci che non abbiamo acquistato un biglietto per il teatro (che di certo non costa 8€) ma per un evento di animazione e, dunque, sul palco c’erano animatori e non attori professionisti, anche se, devo dirlo, non sono mancate delle piacevoli sorprese.
Esilarante lo Spugna ubriacone di Peter Pan. Bravissime la Volpe e Madame Le Chat del tributo a Pinocchio. Bello il passo a due classico tra Peter Pan e Trilly.

Pinocchio alle prese con la Volpe e la Gatta
Peter Pan balla con Trilly

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