A Paestum (SA) tra Mongolfiere e Aquiloni

In tanti, dopo aver visto le foto che ho pubblicato, mi state contattando per sapere di più sul Festival delle Mongolfiere di Paestum (SA).
Vi racconto come è andata, sperando di soddisfare tutte le vostre curiosità 😉

Innanzitutto vi ricordo che il Festival si concluderà domenica 8 ottobre e, dunque, avete ancora il prossimo fine settimana per andarci.
A chi mi ha chiesto se ne valga la pena rispondo, senza batter ciglio, di SI!
Certo, l’evento a mio avviso è migliorabile sotto vari aspetti (e sulla pagina ufficiale non sono mancate lamentele), ma nel complesso rappresenta un’esperienza molto carina da fare, soprattutto con bimbi al seguito.
Il Festival si tiene in una vastissima area verde in via Magna Grecia, a due passi dal celebre sito archeologico di Paestum. L’ingresso alla location, allestita con area ristoro/bar e con un paio di gonfiabili che si pagano a parte, prevede un ticket di 2 € (bambini gratis).

Siamo arrivati sul posto intorno alle 15:00 di sabato 30 settembre e, complice la splendida giornata di sole, l’atmosfera era meravigliosa. Centinaia di famiglie con i loro bambini erano intenti a correre e divertirsi liberamente su questo grande prato, a giocare a palla e, soprattutto, a far volare i loro aquiloni.

Ne ho subito acquistati tre per Marty, Mario e la piccola cuginetta Angela. Li ho pagati 3 € cadauno ma si distruggono in massimo 30 minuti 😅 per cui, specie se avete bimbi più grandicelli, vi consiglio quello più robusto da 8€.
Sarà che sono una romanticona ma l’immagine di questo cielo azzurrissimo pieno zeppo di aquiloni colorati è, sicuramente, uno dei ricordi più belli che conserverò di questa esperienza, assieme al decollo delle mongolfiere.

E’ particolarmente suggestivo vederle gonfiarsi dinanzi ai tuoi occhi. I palloni sono davvero enormi, non me li aspettavo così grandi! Così come è emozionante ammirarle alzarsi in aria a gruppi di 3-4 alla volta, salutarne con la mano i passeggeri, fino a non poterli più scorgere per quanto volano alti. Come da programma (se volete rileggerlo lo trovate qui), c’era anche un po’ di animazione di strada. I bimbi si sono molto divertiti con lo spettacolo di giocoleria, al quale è seguita una coloratissima esibizione di Murga.

l’esibizione di Murga: un mix di ritmo e colore

E’ mancato l’annunciato laboratorio dedicato agli aquiloni e questo mi è dispiaciuto. Tra l’altro alla mia richiesta di informazioni in merito ( e questo sicuramente si può annoverare tra le pecche organizzative) nessuno, all’apposito gazebo, ha saputo fornirmi risposte.
Se sul laboratorio ci sono potuta passare sopra, MAI me ne sarei andata via da Paestum senza aver messo piede su una mongolfiera! Non parlo del volo libero. Certo, librarsi nell’aria a bordo di un pallone aerostatico deve essere bellissimo ma, oltre al fatto che non ne avrei avuto il coraggio e che andava prenotato nei giorni precedenti, è piuttosto proibitivo per una famiglia: nei week end costa ben 130€ a testa, bambini compresi, che però devono avere un’altezza minima di 1,20 mt. Mi sono limitata dunque al volo vincolato (10 € a persona e bambini gratis) e nonostante l’addetto alle prenotazioni mi avesse messo in guardia sulla lunga attesa (eravamo il numero 101!!), non ci siamo persi d’animo (più o meno!) e alle 19:30 abbiamo fatto il nostro volo, che poi consiste nell’innalzarsi di circa 20/25 mt da terra, a bordo di queste mongolfiere ancorate a delle funi.

Il tutto dura meno di 10 minuti ma ai bambini la sensazione di “volare” è piaciuta molto 😊

Eccoci sulla mongolfiera (Marty non si vede ma c’è!)

Ecco, ciò che non mi è piaciuto è che non ci fossero attrattive per ingannare l’attesa. La manifestazione, dopo il decollo di tutte le mongolfiere, formalmente si è chiusa intorno alle 17:30. Per cui a noi non restava che da aspettare il nostro turno, avendo sì un bel prato a disposizione, ma dopo 3 ore a correre su e giù tra palloni e aquiloni (poi c’erano gli inseguimenti di Mario che scappava, ma questa è un’altra storia😅) e l’umidità della sera che iniziava a salire, magari ci sarebbe piaciuto fare anche altro.
Con tutto quello spazio a disposizione, un palco con un bel concerto di musica ci sarebbe andato a nozze. Dite che accoglieranno il suggerimento per il prossimo anno?

Ps: un’ultima annotazione “fashion”. Non so chi sia questa donna e probabilmente non la rivedrò mai più ma, per il solo fatto di essersi presentata all’evento con questo gonnellone a palloncino con le mongolfiere stampate sopra, ha conquistato tutta la mia ammirazione 😀😀

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