Solidarietà: Aiutiamo la piccola Daniela

Ecco una di quelle storie che non vorresti mai raccontare. Quelle che mentre scrivi ti si stringe un nodo alla gola. Ti si blocca il respiro e le dita, solitamente spedite sulla tastiera, si fermano, esitano, stentano a trovare le parole adatte. Probabilmente perché non ve ne sono. La testa d’istinto si rifiuta di tradurre in parole qualcosa di ingiusto e per certi versi inspiegabile, contro natura, come la sofferenza di una bambina.

Finché non si entra in contatto, in maniera più o meno diretta, con certe situazioni, con certi contesti, non si riesce nemmeno ad immaginare quanto dolore esista, quante famiglie vivano un incubo atroce e, al tempo stesso, quanta solidarietà e vicinanza, per fortuna, si attivi intorno a loro.

Oggi vi racconto di Daniela. Una bimba di 9 anni che, come tutte le ragazzine della sua età, dovrebbe andare a scuola, giocare con le amichette, magari andare a danza, agli scout o al catechismo. Daniela no. Daniela non può. Non adesso, almeno.

Daniela vive da ben 3 anni un incubo chiamato  leucemia linfoblastica acuta. Una parola che fa paura già solo a pronunciarla. Una parola che è costata finora a Daniela, prima al Policlinico di Napoli e poi al Bambin Gesù di Roma, mesi di cure chemioterapiche, radioterapiche, trasfusioni, e anche un trapianto del midollo osseo. Purtroppo nulla di tutto questo è servito a sconfiggere questo mostro crudele.

Ma quando tutto sembra perduto, arriva una speranza: un farmaco sperimentale, la cui somministrazione è ancora vietata in Italia. E allora che si fa? Ci si arrende? Certo che no! Nessun genitore lo farebbe…

Gemma e Maurizio, così si chiamano la mamma e il papà della piccola Daniela, lasciano tutto e tutti si gettano a capofitto in questa ennesima avventura. Il 4 ottobre scorso la famiglia parte per Rotterdam, alla volta del Sophia Childrens Hospital. Tante saranno le spese per sostenere il loro soggiorno in Olanda (che non si può prevedere, al momento, quanto durerà) ma la catena di solidarietà  – senza che loro chiedessero alcunché – si è già attivata al loro fianco.

I volontari dell’associazione Onlus D1M “Diamo una mano” hanno attivato un conto corrente e in una settimana circa sono stati raccolti (e bonificati alla famiglia di Daniela) più di 8mila euro (qui tutte le info). Ecco, in un’epoca di grande diffidenza, dove soprattutto il web abbonda di truffe e bufale, la carta vincente di questa iniziativa è la trasparenza: quasi quotidianamente viene aggiornato sul sito l’elenco dei donatori, gli importi, e pubblicate anche le ricevute dei bonifici.

Personalmente non conosco né Daniela né i suoi genitori. Ma persone a me molto care sì, e tanto mi è bastato per sentirmi coinvolta in questa vicenda. Ho cercato su internet, ho approfondito la storia, ho trovato alcune foto e mi sono innamorata del sorriso di questa piccola combattente. Ho provato a fare la mia parte. Ho pensato che anche una piccolissima somma potrebbe essere importante. Magari per pochi euro vi secca fare il bonifico e allora avete un’alternativa più semplice. All’Asilo Nido Mary Poppins, in corso Europa a Sant’Antimo (NA), è stato allestito un piccolo salvadanaio per la raccolta delle donazioni che verranno poi man mano bonificate.

Oggi è anche l’onomastico di Daniela. Sarebbe bello se ognuno di noi le facesse un regalo…

 

ph. pagina Facebook “Diamo una Mano”

 

 

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