Alla scoperta dell’Orto botanico di Napoli con Artù e Mago Merlino

Un teatro naturale, che non utilizza microfoni, musiche o effetti speciali. Un teatro che cammina. “In che modo?” – chiedono subito i curiosi e vivaci spettatori. “Ma con le vostre gambe” – rispondono prontamente gli organizzatori.
Si presenta con queste premesse, nell’incantevole scenario dell’Orto botanico di Napoli, “Fiabe d’Autunno”, collaudata rassegna di teatro itinerante giunta ormai alla sua XXII edizione.

Facile intuirne le ragioni del successo. Gli attori, tanto per cominciare, sono attori (e questa, che dovrebbe essere un’ovvietà, nel mondo degli spettacoli per bambini non sempre lo è). Le sceneggiature sono attente rielaborazioni dei testi originali dei più celebri autori per l’infanzia. Scenografie e costumi, in apparenza scarni ed essenziali, sono in realtà ampiamente ricercati. Dai colori ai materiali, tutto è scelto con cura per adattarsi, fino quasi a mimetizzarsi, al contesto naturalistico. Ma il vero asso nella manica, ciò che più piace e diverte i piccoli, è appunto il fatto di camminare e seguire, di scena in scena, i personaggi lungo i viali alberati dell’Orto, ammirarne i fiori colorati, calpestare foglie secche e fare attenzione, nel risedersi, a non beccare qualche riccio di castagna.

Artù e Merlino è stata la fiaba cui abbiamo assistito, sabato scorso, io e Martina. Il mago senza tempo, con la sua lunga barba bianca e la stramba parlantina che alterna frasi in latino a formule magiche, ha subito catalizzato l’attenzione del folto pubblico di bimbi e genitori e li ha condotti tra i sentieri del giardino di via Foria. Particolarmente suggestiva la scena nella casa del mago, ricreata sotto un enorme albero pagoda che ci avvolgeva tutti con i suoi lunghi rami arcuati che arrivavano quasi fino a terra, ricreando una vera e propria capanna naturale.

È qui che avviene l’incontro con il leggendario Artù; un ragazzetto tutto ossa e buona volontà che tutti chiamano Turacciolo.
Artù sogna di diventare un forzuto cavaliere ma Merlino sa bene che il destino ha ben altro in serbo per lui. E così tra sfide con l’armatura e magiche trasformazioni, dopo aver sconfitto a colpi di incantesimi Maga Morgana (strega nientemeno che laureata all’ Università di Benevento 😀 😀 ) il mago condurrà il giovane Turacciolo alla roccia nella quale è gelosamente incastonata la spada che lo consacrerà Re di Britannia.

Inutile dire che i bimbi hanno applaudito entusiasti nel momento in cui il gracile Artù riesce nell’impresa di estrarre la grande spada dalla roccia. E tutti i personaggi, in segno di ringraziamento, si sono concessi al pubblico per le foto di rito.

Martina non conosceva la fiaba e le ho dovuto spiegare i passaggi salienti. Lei notoriamente predilige le storie di fate e principesse ma ha comunque seguito tutto l’itinerario con curiosità. Era un po’ intimidita dalla presenza di strega Morgana, e quasi aveva paura di tenere in mano la spada di Artù, ma alla fine si è convinta 😀

Un appuntamento, quello delle Fiabe a cura de I Teatrini, assolutamente consigliato e da replicare. Il prossimo week end è di scena “Gli alberi di Pinocchio” e il sold out degli spettacoli in programma alle ore 11:00 di sabato 21 e domenica 22 ottobre ha indotto gli organizzatori ad aggiungere una replica straordinaria alle ore 15:30 di sabato 21 ottobre. A questo link i contatti per prenotare (costo biglietto 7€) e gli altri spettacoli in programma.

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