To do List: a che punto siamo?

Settembre scorre via velocemente tra la carica adrenalinica post vacanza, l’ansia da ripresa e l’euforia dei nuovi inizi. Ottobre è più lento e riflessivo. I ritmi giornalieri iniziano a scandirsi. La routine prende il sopravvento e ci dà l’opportunità di tracciare i primi bilanci a breve termine.

Ormai, infatti, è trascorso più di un mese da quando ho stilato la mia lista di buoni propositi (ricordate? Ve ne avevo parlato qui) ed è quindi il caso di capire se sto andando nella direzione giusta e se sono riuscita a spuntare qualcosa.
Sfoglio all’indietro le pagine dell’agenda e tra i primissimi fogli ripesco la to do list.
Sui primi due punti (puntualità a lavoro e gestione di Mario il teppista) devo purtroppo constatare che, a dispetto dei notevoli sforzi profusi e dei vari accorgimenti utilizzati, c’è ancora tanto da fare 😕😕
Non è bastato anticipare la sveglia alle 6:00 (quando non la stacco e mi giro dall’altra parte, si intende 😅). Non è stato sufficiente chiedere a mio marito maggior collaborazione, al mattino, nella preparazione dei bambini. Non hanno per ora sortito gli effetti sperati, con Mario, la voce grossa e le prime punizioni…
Io continuo ad arrivare in ufficio in ritardo. Mio figlio continua ad essere un capoccione prepotente🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️
Ma proprio quando inizi ad avvilirti e ad autoconvincerti che mai nella tua vita qualcosa cambierà, ecco che ti accorgi di essere riuscita a depennare ben 3 dei tuoi buoni propositi e ti rincuori un attimo 🤩🤩

Ebbene sì: Martina ha iniziato a frequentare ormai regolarmente (e con entusiasmo!) il suo primo corso di danza classica. Sono riuscita finalmente a realizzare (fondamentale in questo caso l’apporto di mio marito, glielo devo riconoscere) la parete con le nostre foto più belle in bianco e nero. Infine ho prenotato (e qui veniamo al tasto dolente) il mio intervento di varicectomia alla gamba sinistra 😰😰

Proprio così. Mi ricovero domattina per sottopormi all’operazione. Mi estrarranno la safena che ormai non è in grado di pompare sangue verso l’alto e mi ha già provocato una “graziosa” varice sporgente dietro al polpaccio che mi mette in crisi quando voglio indossare una gonna 😰😰 Ma non si tratta solo di un fatto estetico, ovviamente. La cosa andava fatta già da tempo, innanzitutto per salute. E quindi domani entrerò per la prima volta in una sala operatoria e in questo momento – come chi mi conosce ha già capito – scrivo soprattutto per esorcizzare.

Eh già, perché al netto di due parti naturali (peraltro velocissimi), per fortuna non ho mai avuto bisogno di sottopormi ad alcun intervento chirurgico. Si tratterà della mia prima anestesia e la cosa mi spaventa un pochino, anche se tutti mi dicono che l’intervento in sé è una cavolata e filerà tutto liscio, senza intoppi.
Dopo mi toccherà una settimana circa di riposo a casa (bimbi permettendo) e spero di approfittarne per concentrarmi su qualche altro punto della lista (blog in primis), per provare a riprendere a leggere, per organizzare qualcosa di carino per Halloween e, perché no, magari anche qualche viaggetto natalizio 😝😝😝

Commenti

1 Comment

  1. Marianna

    17 ottobre 2017 at 20:19

    Intervento che dovrei fare anche io… Paura, ansia e preoccupazione, ma vedrai che sarà una passeggiata. Ti abbraccio forte

Leave a Reply