Cinema: Gli eroi del Natale ( a 4 zampe!)

Diciamocelo: non sono vacanze di Natale se non si portano almeno una volta i bambini al cinema, a guardare un film d’animazione. In questi giorni trionfa nelle sale “Coco“; l’ultima pellicola firmata Disney Pixar. Campione di incassi al box office e da tanti etichettato come capolavoro.

Spero di vederlo presto anch’io, ma per il momento non mi è sembrato il cartoon più adatto per mia figlia Martina (4 anni e mezzo) e per la sua, ancor più piccina, cuginetta Maria Sofia. Il tema della “morte”, la presenza di scheletri che potessero magari impressionarle e, non in ultimo, il fatto che (a differenza di Oceania, che abbiamo visto lo scorso anno) il protagonista stavolta fosse un maschietto, e non una delle belle principesse dai capelli lunghi da loro tanto amate, ci hanno fatto optare per il meno pretenzioso “Gli eroi del Natale“, distribuito dalla Warner Bros.

L’accostamento (per trama, grafica, effetti) con i film della Disney non è, chiaramente, azzardabile. Tuttavia il cartone animato – ironica rilettura in chiave “animalesca” dell’antica storia della Natività di Gesù – è risultato piacevole e divertente. Le bimbe lo hanno guardato con trasporto e senza mai annoiarsi, sia per la simpatia dei protagonisti (in primis l’asinello Bo), sia perché nel film hanno ritrovato elementi e personaggi già ben noti anche a bambini della materna, come appunto Maria, Giuseppe, la stella cometa e la stalla in cui è nato il piccolo Gesù.

Interessante anche la morale veicolata: tutti, se lo vogliono fermamente, possono decidere di cambiare il corso del loro destino. L’asinello Bo, con grande tenacia, riesce nell’impresa di fuggire dalla macina che avrebbe dovuto trainare a vita, per fare della sua vita qualcosa di “importante”. E cosa potrebbe esserci di più importante di riuscire a mettere in salvo, coadiuvato da una gang di altri strampalati animali (la colomba Dave, la pecora Ruth e i tre cammelli che portano in groppa i Re Magi), il figlio di Dio?

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