Debutta al Teatro Tram “Run baby run”

La storia di una madre “sbagliata”. La storia di una fuga. Una corsa disperata nel tentativo di ritrovare se stessa e darsi una possibilità. Debutta giovedì 21 marzo al Teatro Tram di via Port’Alba, a Napoli, “Run baby run“, spettacolo scritto e diretto da Mirko Di Martino.

Protagonista della pièce è Marta, che ha appena dato alla luce la sua bambina. È su un letto d’ospedale e si prende cura della sua piccola. La allatta, la stringe a sé, sapendo che quella sarà l’ultima volta che potrà farlo.

Marta non è una buona madre: per il Tribunale dei Minori, non è adatta a prendersi cura di sua figlia. La tossicodipendenza, i furti, la vita da sbandata, dimostrano che la piccola starà meglio senza di lei e sarà affidata ad una casa di accoglienza. Ma per Marta, la bambina che tiene in braccio è soltanto sua e niente e nessuno potranno mai portargliela via.

Da qui la fuga. Marta inganna le infermiere e riesce a scappare dall’ospedale con la bambina in braccio. Si mette in macchina e abbandona Milano per dirigersi verso Sud. La Polizia la insegue: non importa che la piccola sia sua figlia, si tratta comunque di rapimento.

Sul palco, l’intensa e versatile Titti Nuzzolese, volto di Gomorra 3 che si è formata teatralmente prima a Napoli e poi a Roma, sui grandi testi classici, per lasciarsi poi travolgere dalle sperimentazioni dei drammaturghi contemporanei.

Nella realtà la Nuzzolese non ha figli. Per cui, leggendo la trama dello spettacolo, mi incuriosiva sapere come ha provato a calarsi in questo ruolo. Le sue parole, profonde e sincere, hanno aumentato ulteriormente in me la voglia di vedere lo spettacolo.

“Io non sono mamma, non ancora e non mi faccio un’idea di quella che sarò, eventualmente, in questa avventura. Per cui ho provato ad approcciare a Marta pensando ad una ragazza sempre, perennemente, impreparata. Lei viene da un background difficile, oscuro, e quindi la sfida è stata difficile ma amo osservare e studiare realtà lontane anni luce da me perché trovo che ci possa sempre essere un incontro. Le sue fragilità – ha continuato l’attrice – le sue paure, possono tranquillamente essere le mie.
La spinta che lei sente dalla maternità le dà la forza di rivoluzionare la sua vita e ho lavorato in tal senso proprio pensando al cambiamento totale, alla rivoluzione interiore che, a volte, solo eventi forti come la nascita o la morte ti possono provocare“.

Run baby run è un monologo da seguire con il fiato sospeso. Un testo che ci pone domande cui è difficile trovare risposte: una madre che scappa per tenere con sé sua figlia, può essere accusata di rapimento? E’ giusto togliere alla madre la figlia appena nata, se la madre è ritenuta inadeguata al suo ruolo? E chi decide se è davvero inadeguata?

Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Tram di Port’Alba (NA) il 21, 22 e 23 marzo, alle ore 21:00, e domenica 24 marzo alle ore 18:00.

Costo Biglietti: Intero 12 euro | Ridotto (under 26 acquistato online) 10 euro.

La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata.

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