SIAMO TORNATI A VALLE DEL NATALE: IL VILLAGGIO NATALIZIO DEI RECORD

Ormai per noi, nel periodo precedente le festività, la visita ad almeno un villaggio natalizio è divenuta un rito irrinunciabile. L’anno scorso, forse ricorderete, siamo stati a Valle del Natale; il villaggio di Santa Claus allestito presso il parco acquatico Valle dell’Orso, a Torre del Greco (NA).

Ebbene, ci è piaciuto talmente tanto che quest’anno abbiamo deciso di ritornarci!

La struttura di Valle del Natale, con il suo itinerario che si snoda tra ambientazioni a tema e laboratori, è rimasta grosso modo invariata.

Ad ogni piccolo visitatore (dal metro in su i bimbi pagano 12,00 € quanto gli adulti) viene consegnato all’ingresso un passaporto, da vidimare al superamento di ogni tappa.

Dieci le location: dall’Ufficio postale alla Barberia di Santa Claus, dalla Cucina di Natalina alla Fabbrica dei Giocattoli, passando per l’Osservatorio degli Husky siberiani, alle novità di questa quarta edizione: il Colour Lab e lo spettacolo dei Puppits.

Il Colour Lab
Puppit Show

Completano il programma delle attrazioni i mercatini, la parata di Babbo Natale con gli Elfi e vari spettacoli di magia e giocoleria.

Probabilmente vi chiederete se essere tornati nuovamente nello stesso posto sia risultato noioso…

Sicuramente per noi adulti è venuto un po’ a mancare l’effetto “wow 😍 ” dello scorso anno. A Marty e Mario, invece, devo dire che il fatto che si trovassero in un ambiente già noto, in cui riuscissero ad orientarsi e a muoversi liberamente, è tutt’altro che dispiaciuto. In più va detto che lo scorso anno Mario aveva solo 3 anni, pertanto non riusciva a partecipare appieno a tutte le attività come ha fatto stavolta.

Qui era intento a decorare il biscotto sfornato dall’Elfa Natalina e il suo sorriso parla chiaro 😉

Ma più di ogni altra, è la sosta alla Fabbrica dei Giocattoli a riscuotere sempre il più grande successo. Qui i bimbi hanno modo di creare e sperimentare con le proprie mani, manipolando blocchi di legno e, soprattutto, divertendosi con la mitica sabbia colorata modellabile.

Tappa finale del percorso è, naturalmente, la stanza di Babbo Natale. Qui, vi avviso, bisogna prepararsi anche a file piuttosto lunghe. Noi abbiamo atteso circa venti minuti ma so di persone che hanno aspettato anche un’ora abbondante. E non potrebbe essere altrimenti, visto che Valle del Natale conta più di 4.000 visitatori a weekend! Numeri da record, merito di una proposta di qualità, di un tam tam che di anno in anno si è amplificato, e di una professionalità e di un’attenzione alle piccole cose che mi ha colpito favorevolmente anche stavolta.

Un esempio su tutti, proprio mentre eravamo in fila per incontrare Santa Claus: gli Elfi (tutti sorridenti e cordiali, anche questo va detto), scorrevano su e giù la fila per chiedere se ci fossero in attesa donne incinte o persone con disabilità da far avanzare. Può sembrare scontato e, invece, su tantissimi eventi per bambini cui ho partecipato, credo sia stata la prima volta che ho visto utilizzare una simile accortenza.

Che vi spetti una fila più o meno lunga, vi assicuro in ogni caso che l’attesa sarà pienamente ricompensata. Sì, perché, la stanza di Santa Claus di Valle del Natale si conferma “fantasticamente luccicosa” proprio come lo scorso anno, con i suoi arredi e le sue suppellettili sistemate ad arte per ricreare un’atmosfera magica e realistica allo stesso tempo. E poi c’è lui… con la sua barba candida e folta e quella voce rassicurante, che in un attimo si torna tutti bambini <3

Insomma, un’esperienza che vale assolutamente la pena (ri)vivere.

In attesa dell’edizione 2020, vi ricordo che Valle del Natale è aperta anche oggi, 25 dicembre, dalle ore 16:00 alle ore 22:00. E domani, 26 dicembre, dalle ore 10:00 alle 22:00.

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